Situazione COVID-19 a Malta

Aggiornamenti e notizie sulla Pandemia

Malta

è stato uno dei paesi al Mondo meno colpiti, infatti nonostante la densità di popolazione altissima, il numero dei casi attivi (al 17 Maggio) è di 90, dei quali nessun ricovero in terapia intensiva; purtroppo 6 sono stati i deceduti.

Scrivici per avere le linee guida ed i protocolli che tutti gli studenti devono seguire qui a Malta.

I casi totali sono stati 546, di questi 450 guariti. I primi casi di contagio sono arrivati dall’Italia, poi da altri paesi europei, così il Governo, dopo un primo tentennamento purtroppo di qualche settimana, ha chiuso porti ed aeroporti. Sono ancora chiusi. Sono state implementate numerose misure di distanziamento sociale, tra queste la chiusura di bar e ristoranti; la cancellazione degli eventi culturali, civili e religiosi; la chiusura di palestre e cinema; la chiusura dei negozi non di prima necessità; la chiusura delle scuole (anche quelle di inglese) e delle università. Non è stato imposto un lock-down totale: circa metà dei maltesi ha continuato regolarmente a lavorare. Sono state imposte anche altre misure di prevenzione: l’utilizzo di mascherine, il distanziamento sociale, il divieto di uscire in gruppi di più di 3 persone. Una delle misure restrittive in vigore è la “quarantena” obbligatoria di 14 giorni per chi, a qualunque titolo, sia arrivato o arrivi a Malta. Nonostante la chiusura dell’aeroporto ai passeggeri, hanno potuto far ritorno tutti i maltesi che si trovavano all’estero. Allo stesso modo, tutte le ambasciate hanno garantito voli di rimpatrio per tutti i non maltesi presenti sull’isola. Secondo le disposizioni del Governo Maltese, l’aeroporto dovrebbe riaprire a Giugno; le scuole di inglese dovrebbero riaprire a Luglio. Il 4 Maggio hanno riaperto tutti i negozi non essenziali, con limitazioni (1 cliente ogni 10mq di superficie) e obbligo di usare i dispositivi di sicurezza (mascherine, guanti, coperture per le scarpe). Gli stessi obblighi valgono anche per i mezzi pubblici e i luoghi chiusi. Si può andare in spiaggia, si può stare insieme ma in gruppi di non oltre 4 persone. Nonostante la curva dei contagi sia discendente e nonostante l’ottima situazione generale a Malta, se paragonata ad altri Paesi, siamo nella fase di “convivenza” con il COVID-19.
Il 15 Maggio il ministro del Turismo ha annunciato la prossima apertura dell'aeroporto, ma non da e verso tutti i paesi (come si pensa in Italia). I primi paesi che potranno mandare turisti e studenti saranno: Lussemburgo, Norvegia, Serbia, Slovacchia, Austria, Repubblica Ceca, Latvia, Lituania ed Israele. Nei prossimi giorni sarà data comunicazione ufficiale della riapertura a questi paesi. Oggi, purtroppo, Malta è “vuota”: non ci sono turisti (sono stati 3 milioni lo scorso anno), non ci sono studenti stranieri (sono stati 80 mila lo scorso anno), non ci sono lavoratori stranieri (si stima che più di 6 mila siano ritornati ai loro paesi di origine) e buona parte delle attività sulle quali si basa l’economia sono chiuse (ricettività, ristorazione, intrattenimento)è previsa una riapertura a breve. La pandemia, anche a Malta, seppur non sia ancor finita, lascia uno strascico di disoccupazione, di difficoltà economiche, di incertezze ma anche voglia di fare e di ripartire, tuttavia il dubbio principale, qui a Malta è “quando torneremo alla vita di prima”? Non lo sappiamo. Oggi, per fortuna, Malta è “salva”: guarda al futuro con ottimismo. Il Ministro del Turismo ha, in più occasioni, stimolato tutti gli operatori ad approfittare della chiusura per ristrutturare, ammodernare, per migliorare i servizi. Il prossimo anno il volto di Malta sarà migliore. Due settimane fa è stata lanciata la campagna di comunicazione internazionale “Dream Malta Now… Visit Later” sono tornati i delfini sulle nostre coste, l’aria è più pulita e c’è voglia di ricominciare a vivere.

HOME VACANZE STUDIO

HOME INPSIEME

HOME PCTO

Iscriviti alla nostra newsletter

Scegli quali informazioni vuoi ricevere